Workshop di reportage e fotografia di viaggio -Sumatra-
Non solo un WorkShop, ma un'esperienza che trasforma.
Workshop di reportage e fotografia di viaggio
Sumatra14 giorni e 13 notti
2 partenze:
30 luglio / 12 agosto
13 / 26 agosto
WorkShop solidale verso la popolazione Mentawai
Non è solo un WorkShop di fotografia, è un'esperienza che tocca, che cambia.
Un cammino che unisce tecnica e cultura fotografica all'incontro umano, per vivere momenti che non si dimenticano e per sostenere, con gesti concreti, comunità che affrontano difficoltà reali ogni giorno.
Quest'anno ho vissuto qualcosa di profondo con i Mentawai , una minoranza etnica che abita le isole al largo di Sumatra , in Indonesia .
Nel tempo, molti di loro hanno abbandonato le tradizioni, spinti dalla modernizzazione e da politiche che li hanno allontanati dalla giungla. Eppure, la loro identità è viva, potente.
Nei giorni trascorsi insieme a un gruppo di Mentawai che ha scelto di vivere nella giungla, fedele alle proprie tradizioni, ho costruito un legame autentico, soprattutto con Aman Sasali , uno sciamano . Non è stato un incontro mordi e fuggi né una “caccia all'immagine”: è nato un dialogo vero, fondato su rispetto e fiducia reciproca.
Ho scoperto che, pur essendo sciamano, Aman Sasali non ha una sua Uma , la casa-rituale tradizionale . Secondo la consuetudine, in ogni Uma può vivere un solo sciamano: non si condivide.
Oggi, però, Aman Sasali è costretto a vivere nella Uma del fratello maggiore, anche lui sciamano: una soluzione contro la tradizione, resa necessaria dalla mancanza di risorse. Dovendo mantenere la moglie, sette figli e alcuni parenti della moglie, costruire la propria Uma, finora, è stato per lui impossibile.
Col tempo mi ha raccontato il significato profondo della Uma — pratico e spirituale — e il nostro legame è cresciuto, fino al punto in cui ha voluto disegnare per me un tatuaggio, il Titi: un gesto di accoglienza rarissimo verso uno straniero.
Giorno dopo giorno mi sono sentito parte della sua famiglia.
Così gli ho proposto di sostenere la costruzione della sua nuova Uma. All'inizio era titubante, ma con l'aiuto di Martison, la mia guida nella giungla, anche lui Mentawai, abbiamo trovato un accordo: i workshop del 2026 contribuiranno concretamente alla realizzazione della casa di Aman Sasali.
Da questo incontro è nato il workshop: non solo per fotografare, ma per custodire e tramandare. Vogliamo mettere insieme tecnica e persone, immagini e relazioni. Una parte della quota di partecipazione diventa un contributo concreto per costruire la Uma di Aman Sasali, la sua casa-rituale: un luogo di identità, di storie, di famiglia.
È il nostro modo di restituire qualcosa a chi ci accoglie. Perché le foto più preziose non sono solo quelle che portiamo a casa, ma quelle che aiutano una comunità a continuare a vivere la propria tradizione, giorno dopo giorno.
Antonio Manta
Commenti
Nessun commento in questo momento!
Lascia il tuo commento